Venerdì 11 Gennaio 2008 alle ore 18.30


L'ASSOCIAZIONE ITALIANA ARTE MUSICA SPETTACOLO "I Discepoli di Orfeo" promuove la manifestazione: Musica...e canti..per il Santuario della "Stella" che si terrà nell'omonimo Santuario dei Padri Minimi di San Francesco di Paola (Via Stella 26), con l'intervento storico del prof.Giovanni Cardone; Si esibiranno alcuni allievi del Conservatorio di Musica "San Pietro a Majella" di Napoli e debutterà il coro del quartiere Stella-San Carlo all'arena, denominato "Coro Stella". Il coro Polifonico prende il nome dall'antica immagine della Madonna con il Bambino, assisa sulle nubi e contrassegnata dal simbolo dell'astro fulgente; l'antica immagine è situata nel Santuario di Santa Maria della Stella da cui prende il nome uno dei quartieri più grandi di Napoli: il quartiere Stella-San Carlo all'Arena;
A.I.A.M.S.

Santuario Santa Maria della Stella

Il Santuario Santa Maria della Stella, che si raggiunge salendo per l'omonima Via Stella da Piazza Cavour in Napoli, ha un'importanza non secondaria essendo il Convento che da il nome all'intera Provincia Monastica, ragion per cui è interessante stendere alcuni cenni storici intorno al titolo che esso attribuisce alla Vergine Maria.
Siamo nei primi anni del 1500 e a Napoli imperversa il morbo della peste che miete centinaia di vittime; un tessitore napoletano di nome Sebastiano riceve in sogno una rivelazione da parte della Madonna: nei pressi del convento agostiniano di San Giovanni a Carbonara è seppellita fra le macerie un' icona raffigurante il suo volto attorniato dalla figura dei 12 apostoli. Se il brav'uomo l'avesse riportata alla luce e ne avesse favorito il culto, la peste in tutta Napoli sarebbe immediatamente cessata. L'immagine viene di fatto trovata in buono stato, viene collocata in una cappella di Porta San Gennaro dove viene esposta alla pubblica venerazione e di fatto la pestilenza ha fine. Grati alla Vergine per la sua speciale intercessione liberatrice, i Napoletani promuovono il culto della rinvenuta effige presso diverse chiese e oratori della città, fra i quali quello del “Largo delle pigne”, finchè le autorità ecclesiastiche affidano l'immagine della Vergine ai Padri Minimi allora dimoranti presso il Convento di san Francesco di Paola in Piazza Plebiscito. Il favore del popolo fa si che la prodigiosa immagine venga venerata con il dovuto rispetto e le massime attenzioni. Nel 1577 il nobile Ugo Fonseca cedette in dono ai Religiosi Minimi la poderosa villa che sorgeva nell'attuale zona del Santuario confinante con il rione della Sanità; i frati, che già avevano riscosso molte donazioni da parte del popolo poterono ivi costruire una prima cappella da dedicarsi alla Madre del Signore, nella quale fu collocata al pubblico la preziosa icona. Fu in epoche successive che si ebbe l'edificazione della parte restante della chiesa con annesso Convento la cui facciata fu terminata in un secondo momento, nel 1644
per un voluminoso progetto artistico e culturale.
Oltre alla cappella apposita che ospita la famosa immagine di Santa Maria della Stella, la chiesa ospita anche l'importantissimo quadro dell'Immacolata Concezione attribuito al Caracciolo, meta di visite e di studi da parte di parecchie università europee, collocato dietro all'altare maggiore, il soffitto della navata e del transetto a cassettoni dorati che riproduce tre tele del 1688 di Pietro del Po, raffiguranti (da sinistra) La Fuga in Egitto, La Circoncisione di Gesù, la Nascita della Vergine . Le dieci cappelle laterali, tutte del XVII secolo, sono strutturate in decorazioni di stucco e le paraste in tarsie marmoree. La sacrestia, opera del Vecchione, è del 1631

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